Il successo dell’iperammortamento 250% ha effetti dirompenti sul mercato italiano: per le vendite in Italia sarà certamente un anno record, mentre le aziende approfittano del bonus per investire in macchinari più tecnologici e performanti, che ne aumentano la competitività. Considerando anche l’ammortamento ordinario, il risparmio d’imposta con l’iper bonus è infatti cospicuo, essendo pari al 60%. L’iperammortamento 250%, in particolare, consiste in una maggiorazione del 150% del costo di taluni beni digitali o ad alto valore tecnologico compresi nell’Allegato A alla Legge di Bilancio 2017, ai fini della determinazione degli ammortamenti e dei canoni di leasing deducibili dalle imposte sui redditi. 

 

Nell’ambito della conversione in legge del Decreto Sud (D.L. n. 91/2017 convertito con modificazioni dalla L. 3 Agosto 2017, n. 123), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 188 del 12 Agosto u.s., è giunta l’agognata proroga al 30 Settembre 2018 per completare gli investimenti iperammortizzabili, fermo restando che sono in corso approfondimenti tecnici per verificare la possibilità di reperire ulteriori risorse idonee a consentire a breve una maggior proroga. La Legge di Bilancio 2017, che ha sancito il debutto dell’iperammortamento, prevedeva invece, quale termine ultimo per sostenere gli investimenti, il 30 Giugno 2018. Le modifiche in sede di conversione del Decreto Sud, che già aveva previsto un mese ulteriore, hanno concesso alle imprese tre mesi aggiuntivi in luogo dell’originaria scadenza. Rimane invariata la condizione in virtù della quale entro la data del 31 Dicembre 2017:

• il relativo ordine risulti accettato dal venditore 

• e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

 

Per quanto concerne le scadenze per la realizzazione degli investimenti, si separano così ufficialmente le strade dell’iper e del superammortamento.

 

Il superammortamento 140% è la prima versione del bonus ammortamenti avente ad oggetto la generalità dei beni materiali strumentali nuovi (salvo i fabbricati e le costruzioni, i beni con coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5% ed alcune ulteriori esclusioni marginali). Si configura quale supervalutazione del 40% degli investimenti, che porta a 140% il valore della deduzione, riducendo la base imponibile su cui vengono calcolate le imposte.

 

La Legge di Bilancio 2017 ha esteso la maggiorazione del 140% anche ai beni strumentali immateriali nuovi ricompresi nell’Allegato B, a titolo di premialità aggiuntiva per i soggetti che beneficiano dell’iperammortamento; preme sottolineare che il bene immateriale non deve necessariamente riguardare il bene materiale oggetto di iperammortamento.

 

Per i bonus ammortamenti al 140% si applicano le deadline per l’effettuazione degli investimenti previste dalla Legge di Bilancio 2017, ovvero il 30 Giugno 2018

 

Ai fini della determinazione della spettanza della maggiorazione, per tutte le forme di bonus ammortamenti sopracitate, vale il principio secondo il quale l’imputazione degli investimenti al periodo di vigenza agevolativa segue le regole generali della competenza previste dall’articolo 109, commi 1 e 2, del TUIR.

Dal momento di effettuazione degli investimenti - rilevante ai fini della spettanza della maggiorazione - deve distinguersi il momento dal quale è possibile fruire del beneficio, per il quale non sono indicati limiti temporali. Qui di seguito uno specchietto riepilogativo delle tempistiche rilevanti per i bonus ammortamenti, nelle varie declinazioni vigenti, aggiornato con le più recenti novità:

 

Agevolazione

Realizzazione degli investimenti

Fruizione dell’agevolazione

Inizio

Fine

Inizio

Fine

Superammortamento 140%

15 Ottobre 2015 31 Dicembre 2017 o 30 Giugno 2018 a condizione che entro la data del 31 Dicembre 2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione A partire dall’esercizio di entrata in funzione del bene Non sono previsti limiti temporali

Iperammortamento 250% per beni dell'Allegato A alla Legge di Bilancio 2017

1 Gennaio 2017 31 Dicembre 2017 o 30 Settembre 2018 a condizione che entro la data del 31 Dicembre 2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione A partire dall’esercizio di entrata in funzione del bene o, se successivo, a decorrere dal periodo di imposta di “interconnessione” del bene al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura Non sono previsti limiti temporali

Maggiorazione 140% sui software dell'Allegato B alla Legge di Bilancio 2017

1 Gennaio 2017 31 Dicembre 2017 o 30 Giugno 2018 a condizione che entro la data del 31 Dicembre 2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione A partire dal periodo di imposta di fruizione dell’iperammortamento per almeno un bene dell’Allegato A, a decorrere dall’esercizio di entrata in funzione del bene o, se successivo, dal periodo di imposta di “interconnessione” del bene al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura Non sono previsti limiti temporali

 

I prossimi mesi, peraltro, dovrebbero recare significative novità e accelerazioni per il Piano Nazionale Industria 4.0. Secondo quanto anticipato da Il Sole 24 Ore (29 Agosto 2017) per la prossima Legge di Bilancio è al vaglio un’ampia proroga per i bonus ammortamenti. Contrariamente alle prime ipotesi, il Governo starebbe pensando a una proroga del superammortamento, che consentirebbe di effettuare l’ordine di acquisto entro il 31 Dicembre 2018; proroga che dovrebbe essere applicata anche all’iperammortamento. Sino a qualche settimana fa l’estensione temporale sembrava destinata ad essere limitata all’iperammortamento, recentemente invece il Ministero dello Sviluppo economico avrebbe avuto un sostanziale via libera del Tesoro anche per l’agevolazione fiscale riservata ai macchinari tradizionali.

 

La proroga di super e iperammortamento non è l’unica novità allo studio del Governo. Come annunciato a fine Giugno dal Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, a Settembre dovrebbe essere presentato un programma dedicato al lavoro nell'ambito del Piano nazionale Industria 4.0, che dovrebbe contenere, fra le misure più interessanti, un bonus fiscale per la formazione e lo sviluppo delle risorse umane. La rivoluzione messa in atto da Industria 4.0 richiede infatti un’evoluzione di professioni e competenze. L’incentivo dovrebbe consistere in un credito d'imposta, incrementale rispetto al triennio 2015-2017, per la digitalizzazione dei processi produttivi, nella misura del 50% dei costi sostenuti, fino a 10 milioni di euro di spesa (fonte Il Sole 24 Ore, 15 Settembre 2017). Beneficiarie del bonus sarebbero le aziende che hanno già investito in nuove tecnologie e che necessitano di formare i propri lavoratori affinché possano utilizzare la nuova strumentazione aziendale, ma anche le PMI che non hanno ancora avviato percorsi di digitalizzazione.